Saverio & Nicola
amici inseparabili
Era una caldo pomeriggio estivo quello in cui Saverio aveva pensato bene di tirare due calci al pallone proprio difronte a quegli strani soldati vestiti di verde.
Erano molto chiassosi, non parlavano tedesco e continuavano a masticare qualcosa senza mai ingoiarla. Che tipi strani.Per cercare di capirci qualcosa in più pensò bene di tirare il pallone sulla macchina su cui erano appoggiati; chissà, magari qualcuno di loro avrebbe giocato con lui.Peccato che un altro ragazzino, spuntato da chissà dove su viale parioli, reclamò il suo pallone e lo strano soldato non ci pensò due volte prima di darglielo.
Addio pallone, pensò Saverio mentre vide avvicinarsi verso di lui l’unico che sembrava volesse avvalorare la sua tesi sulla legittima titolarità della preziosa sfera di cuoio ormai partita per altri lidi.
Nicola Sigismondi riuscì per altro solo a ricevere una barretta di cioccolata da quello strano signore appoggiato su un macchina scoperta con una grossa stella dipinta sullo sportello.Subito la regalò a Saverio che non si fece soverchi problemi a recuperare anche ciò che si sarebbe rivelato essere dopo attenti e scrupolosi studi un pacchetto di gomme da masticare.
Da quel momento i due ragazzi divennero inseparabili, come due fratelli.