Ante Suleimanovic
capo tribù della kumpania del monte Ponir
Prende ben presto sulle spalle la responsabilità di guidare la kumpania, dopo che il padre Ahmet si trova costretto a lottare con gli inevitabili acciacchi di un’età ormai avanzata che lo costringerà suo malgrado ad abdicare alla sua posizione di capo indiscusso.
Il terzogenito non deluderà comunque le attese, rinverdendo i fasti della kumpania, guidandola con mano sicura e ferma verso la prosperità economica che aveva conosciuto solo all’epoca della vendita dei purosangue all’esercito ottomano. Ospitati dai fratelli abruzzesi dalle parti di via del Mandrione, Ante e la sua tribù si mostreranno degni dei loro avi, sfruttando il benessere economico della società borghese e mettendone a nudo i vizi più reconditi e nascosti dei suoi esponenti più discreti.